Sintesi della prova Quattroruote n° 677 del 3/2012. Acquista la prova completa in formato pdf.
Dalle parti di Rüsselsheim è un bel po' che si occupano di coupé, e ora la tradizione si allunga con la nuova Astra GTC. Non si tratta, però, di una mera versione a tre porte della berlina da cui deriva, ma presenta una nuova carrozzeria con cerchi fino a 20 pollici (qui sono da 19), il passo più lungo di un centimetro e un avantreno riprogettato, a dimostrazione di quanto s’intenda puntare sul modello. La versione in prova è equipaggiata con un 2.0 litri CDTI da 165 CV, abbinato al cambio manuale a sei marce, in allestimento Cosmo S.
Caratteristiche. Metro alla mano, si sta seduti più o meno come sulla berlina: il volante non è troppo verticale e il sedile sportivo accoglie come un guscio, con sostegno robusto a livello delle gambe e dei fianchi. Buona l’escursione delle regolazioni meccaniche, anche se qualcosa è migliorabile: lo schienale, per esempio, si muove a scatti e, soprattutto, si fa fatica a recuperare la cintura di sicurezza, a causa dell’ampia profilatura del sedile e del montante molto arretrato. I comandi, invece, sono ben posizionati e dalla grafica chiara, sebbene ci voglia esercizio per l'levata densità di tasti. Quanto ai portaoggetti, ce n’è uno alla sinistra del volante, mentre sul tunnel si possono sfruttare il portabicchiere e due vani richiudibili. Complessivamente, l’abitacolo è accogliente e di pregio, ma se siete in cerca di una buona dose di sportività, potreste rimanere delusi. Apprezzabile la qualità percepita, anche se, a ben guardare si nota qualche piccola imprecisione nella plancia e giochi eccessivi nei cassettini portaoggetti. Davanti si sta comodi, mentre dietro (per entrare è meglio abbassarsi un po') solo i sedili esterni sono dotati di poggiatesta e, con un passo simile, era lecito aspettarsi qualche centimetro in più per le gambe. Il bagagliaio, infine, non è grande (316 litri rilevati), ma presenta una forma regolare ed è rivestito di una spessa moquette.
Prestazioni Certo, il punto di riferimento non è la BMW, ma l’Astra GTC si difende bene offrendo performance di tutto rispetto. Merito del suo turbodiesel di 2.0 litri che, oltre ai 165 CV, in overboost vanta una coppia di 380 Nm a 1.750 giri. Più dell’allungo, però, si segnala per l’estrema corposità, che consente di risolvere la pratica dello "0-100" in 8,7 secondi e di toccare il chilometro da fermo in 30 secondi, uscendo a 174 orari. Meno brillante la ripresa (70-120 in 17,2 secondi), ma qui a penalizzare la GTC è la rapportatura lunga del cambio. Con 13,3 km/l di media, non ci si può lamentare dei consumi, soprattutto considerando cilindrata e prestazioni, con la "maglia nera" che spetta al ciclo urbano, anche a causa della massa: l'Astra GTC non va oltre gli 11,4 km/l. Con 56 litri, comunque, in autostrada si percorrono oltre 800 km.
Su strada. La base era già buona, ma alcune soluzioni tecniche ad hoc hanno reso la GTC ancora più efficace e divertente. Risultato: stabilità e sicurezza ai massimi livelli. Pur essendo molto "appoggiata" sul retrotreno, l’auto sente comunque il tiro-rilascio senza mettere in difficoltà chi guida, grazie a un bell’assetto e all’ottimo bilanciamento. Completano il quadro un sottosterzo minimo e un rollio quasi nullo. Abbordabile e adatta a un pubblico non solo sportivo, la GTC non è però "leggera", e lo si nota anche dai comandi, frizione in primis. Lo sterzo vanta buone caratteristiche, personalizzabili quanto al carico col sistema FlexRide, e non presenta reazioni significative nemmeno "sotto coppia". Il cambio manuale è adatto al tipo di auto: ha gli innesti un po’ contrastati, ma nell’uso veloce si lascia strapazzare e si conferma piuttosto rapido. Bene i freni, che rendono meglio nei test a freddo e di resistenza piuttosto che sui fondi differenziati. L’insonorizzazione è buona alle andature autostradali consentite, con fruscii e rotolamento non fastidiosi, merito anche del motore, che in sesta tiene la "voce bassa". Luci e ombre, invece, sul fronte delle sospensioni, che filtrano discretamente le asperità ai posti anteriori, ma risultano troppo rigide al retrotreno, penalizzando chi siede dietro.
In sintesi. Perché comprare un’Astra coupé? Secondo noi perché, a un prezzo abbordabile, offre tutto il meglio delle versioni "normali", con in più un telaio specifico e una tenuta di strada di alto livello. Certo, il bel design sportivo può presentare il conto quando si parla di visibilità e accessibilità posteriori, ma dietro c'è un bagagliaio vero e una sfruttabilità in linea con le aspettative. L’Astra GTC può contare pure su un bel motore, dalla gran progressione e dai consumi contenuti, il cambio manuale si manovra bene, peccato solo che la frizione sia pesante.
Prezzo "chiavi in mano" € 27.150
Ne ho vista anch'io una nera dal vivo. Le proporzioni ci sono, però secondo me le dimensioni sono eccessive se si considera il fatto che vuole essere una coupè. L'pavessero fatta più compatta l'avrei apprezzata di più, del resto lo stesso problema ce l'ha anche la berlina...
concordo con Marco,troppo grossa e alta. Aggiungerei che pesa 1600kg,quindi coupè sportiva non lo è. E' appagante da vedere (IMHO) solo con cerchi da 18 o 19,con quella da 16 sembra una lavapiatti. Trovo la Megane più completa,più macchina. Opel troppo grandi, astra 440cm,sw 470cm,Insignia 490cm, parcheggi fermi a 30 anni fa, code che escono alla grande!
Pensa che proprio ieri avevo davanti una Astra SW con a fianco una Giulietta. Beh, la GIulietta (che piccola non è) sembrava quasi una segmento B a confronto da dietro...
verissimo, anche la Meriva è cresciuta troppo, è larga come una serie 3! Vista da dietro sembra un pullmino, dal lato c'è la conferma! Purtroppo fanno auto sempre più grosse, inventandosi balle sulla sicurezza di pedoni e passeggeri. La vecchia Punto (1999) era lunga 384cm,la Evo è 407cm!23cm in più significano sicurezza? Io non credo proprio
In piu' , con le strade che abbiamo, montare cerchi da 19 o da 20 = appuntamento fisso col gommista con relativo - e doloroso - esborso economico . I cerchi oltre 17, su auto di questo segmento, hanno poco senso .
Una macchina che davvero merita se non si hanno particolari esigenze estremamente sportive o problemi di dimensioni da utilitaria: è bella, tecnologica e non troppo costosa. Ne ho anche viste in giro parecchie e il colore SEASHELL lo trovo stupendo su questa GTC
Bella auto, ma ormai questi TDI consumano quanto dei benzina. consuma 2km/l in meno sia a 130 che in città della mia auto che è benzina, aspirata, che però ha 75cv e 13 anni in piu... i tdi fiat/bmw/vw fanno poco meglio (provati), i migliori per i consumi , tra quelli che ho provato sono i Mercedes/Honda. Poi se ci metti i cerchi da 19/20 allora sono ancora peggio per i consumi.
0-100 in 8.7....70-120 in 17.2....13.3km/l....1652kg.....non è sportiva , non è economa....mhaaa....
e neppure bella! misure sproporzionate sia per GTC che per la berlina che per la station