Lancia Flavia
Le nostre impressioni di guida

Pubblicata il 29/06/2012 | tag: Lancia, Lancia Flavia



Dai, per una volta facciamo un gioco un po' diverso e cerchiamo di riempire lo spazio per i commenti con osservazioni un po' più originali anziché insistere sulle origini americane della Flavia o sul fatto che, ormai, 2.400 centimetri cubi non sono proprio indispensabili per ottenere 170 cavalli. Tutte cose verissime, per carità, ma non resta che arrendersi ai tempi (alla situazione contingente, più che altro) e accettare che la Flavia altro non sia che la versione dedicata all'Europa della Chrysler 200. Il che sarà poco romantico, ma un risvolto positivo ce l'ha: negli States hanno un modo diverso dal nostro di intendere l'oggetto automobile (oggi meno di ieri), ma su come si debba realizzare una comoda cabrio per quattro persone non hanno molto da imparare. E di questo, la Flavia, si giova.

Confort. Capote abbassata, una buona colonna sonora e con la nuova cabrio della Lancia ci si sente subito turisti. Il motore non è un fulmine, proprio no, e neppure il cambio è il più veloce "automatico" che la storia ricordi, ma poco male: i chilometri scivolano e la sensazione di guidare una Lancia comincia a delinearsi nella mente già dopo pochi minuti. Non bisogna cominciare a pensare alla Deltona e ai mondiali Rally vinti negli anni Ottanta. È il caso di risalire più indietro e rifarsi all'ancora più radicata tradizione di lusso e signorilità. E, in quest'ottica, la Flavia ha qualcosa da dire. E anche più di qualcosa, perché l'impianto generale e molti dettagli rimangono quelli Made in Usa, è innegabile, ma quando si è a bordo prevale la sensazione di essere in un lussuoso salotto, che qua e la diventa persino opulento. Merito dei materiali, dei colori, ma anche dello stile: scegliete voi, fatto sta che tutto concorre a farti sentire davvero coccolato.

Su strada. Vero: il quattro cilindri è un po' svogliato, spesso sembra che gli si debbano chiedere le cose due volte, ma in fondo il suo dovere lo fa. D'altra parte questa è una grossa cabrio di quasi cinque metri, non una sportivetta tutta pepe ed emozioni. E, in questo senso, il motore va perfettamente d'accordo con un telaio e uno sterzo che sembrano fatti apposta per ricalcare, con morbidezza e senza fretta, le curve di una strada costiera. Chiederle di più è possibile, ci mancherebbe, ma la Flavia, quando alzi il ritmo, diventa sgraziata e, se sei uno che le macchine le conosce, capti al volo uno dei mille segnali che ti manda per ricordarti le sue origini, per farti capire definitivamente che lei è nata per passeggiare e non per correre.

Alessio Viola

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148 commenti



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    Maurizio Ragusa | Gorizia
    4 luglio 2012 alle 15:36

    L'altra sera invece di guardare la partita dell'Italia ho rivisto il film "caccia al ladro" dove una una splendida Lancia è condotta da Grace sulle strade di Montecarlo. Non è neanche paragonabile al plasticone attuale.

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    Fabrizio Selvatici | Piacenza
    4 luglio 2012 alle 19:04

    Il mio commento è breve: una grande tristezza. Prima per la povertà del prodotto, poi per le arrampicate sugli specchi di chi ha scritto l'articolo per cercare di trovare qualche qualità in un oggetto che non ne ha. Leggo Quattroruote da quando facevo la 5a elementare, sono abbonato da una vita ma se continuerò a leggere cose come queste ho paura che questa sarà l'ultima volta.

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    Alessandro Gregori | Roma
    5 luglio 2012 alle 00:00

    Già dalle prime righe di questo servizio si capisce tutto, purtroppo. Si, va bene, non facciamo i soliti, scontati, commenti. Diciamo solo che al momento questo è il prodotto che il Gruppo Marchionne può permettersi di proporre al mercato, o almeno questo è quello che va dicendo in giro. Ma non ditemi che, tutto sommato, va bene così: perchè così non va bene per niente!!

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    Massimo Coppola | Sorrento
    6 luglio 2012 alle 02:37

    Un' auto americana prodotta in Canada con il marchio Lancia. E' come mettere l' etichetta del Brunello sulla bottiglia del Tavernello! Ho fatto anche la rima.

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    Roberto Longhi | Conegliano
    20 luglio 2012 alle 13:26

    che brutta cabrio...un'insulto alle lancia di un tempo passato....putroppo.