Politecnico di Helsinki
IL TAXI DEL FUTURO

Pubblicata il 17/10/2006


I "cab" (i caratteristici taxi di Londra) sono senz'altro affascinanti, ma chi ci è salito almeno una volta si sarà accorto che un tocco di modernità in più non guasterebbe. Devono averlo pensato anche i ricercatori del Politecnico Stadia di Helsinki, che in collaborazione con l'università delle Arti e del Design della capitale finlandese stanno progettando il taxi del futuro.

Il concept della "CityCab" (questo il nome della vettura) è stato sviluppando partendo da uno studio dettagliato delle necessità e dei desideri dei tassisti: ne è nata un'auto con un pianale perfettamente piatto che si può abbassare grazie alle sospensioni pneumatiche, così da facilitare l'ingresso anche ai disabili e ai passeggini; è stato studiando allo stesso scopo anche il portellone scorrevole e ampio. All'interno, i cinque sedili di pelle girevoli e il tetto di vetro fumé dovrebbero rendere il viaggio più piacevole. La sistemazione del bagagliaio accanto al guidatore, con accesso laterale esterno, facilita le operazioni di carico e aumenta lo spazio interno.

Visto che nella "CityCab" il tassista deve passare molto tempo, la sua postazione è stata studiata in modo da essere estremamente funzionale, facilmente accessibile e con tutto il necessario a portata di mano, compresi lettore per le carte di credito e navigatore satellitare. Inoltre, il veicolo è estremamente maneggevole grazie a un diametro di sterzo di soli 6,9 metri e alle quattro ruote sterzanti, anche se le dimensioni esterne non sono adatte ai vicoli più stretti: 4,5 metri di lunghezza per quasi 1,9 di altezza e di larghezza.

Destinata ai grandi centri urbani, la "CityCab" ha un occhio di riguardo anche verso l'ambiente: il progetto prevede di utilizzare la motorizzazione ibrida sviluppata dalla Toyota e una carrozzeria ultra leggera di fibra di carbonio per diminuire i consumi; il peso del veicolo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1550 kg.

Questo nuovo taxi sarà probabilmente presentato in uno dei prossimi Saloni, dove sarà sottoposto al giudizio del pubblico; l'intenzione sarebbe poi quella di utilizzarlo come un vero taxi per testarne l'efficacia. Per il momento, la "CityCab" è un progetto di ricerca senza scopi commerciali, anche se il Politecnico di Helsinki dichiara che non si tirerà indietro se qualcuno deciderà di produrla; se non altro, è un buon esercizio di stile, che rivela una sensibilità nuova verso il tema della mobilità in città.


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4 commenti



  1. Avatar utente
    Ing.valanga
    17 ottobre 2006 alle 20:15

    Probabilmente gli ingegneri meccanici che hanno disegnato questo taxi hanno badato più al contenuto che alla forma.

  2. Avatar utente
    Quantix
    18 ottobre 2006 alle 11:16

    Bella idea. Pensando che sarà un taxi e non un'auto "civile", trovo la linea simpatica e futuristica. Intelligente l'apertura delle porte anche se, a parer mio, ci vorrebbe un portellone per i bagagli più ampio. Finalmente hanno pensato anche all'ecologia, anche se credo che per l'uso di vetture come taxi e autobus l'unica soluzione sia l' elettrico o il gas/gpl.

  3. Avatar utente
    You62
    18 ottobre 2006 alle 13:21

    Manca il pilota automatico per assomigliare al taxi visto nel film "Atto di Forza" con Schwarzenegger.

  4. Avatar utente
    Jfranklin
    22 ottobre 2006 alle 23:08

    Trovo molto interessante (sono un tassista) la proposta del Politecnico di Helsinki di creare un veicolo ad hoc per la categoria dei taxi, ma ritengo che il difetto principale della vettura in questione sia la larghezza. Comunque, basterebbe dotare il London taxi di porte scorrevoli elettriche, di propulsione ibrida Toyota e di un prezzo più contenuto per renderlo più appetibile ai tassiti europei.