McLaren Automotive
Dentro le segrete stanze di Woking [video]

Pubblicata il 05/06/2012 | tag: McLaren, McLaren MP4-12C, Woking



McLaren Automotive Una suggestiva vista dall'alto della fabbrica McLaren di Woking.
McLaren Automotive La linea di montaggio della McLaren MP4-12C.
McLaren Automotive McLaren MP4-12C

Chi non ha sentito nominare almeno una volta Ascot, la cittadina inglese nella contea del Berkshire, a 30 miglia ad ovest di Londra, nota per il famoso ippodromo? Beh, nella contea confinante del Surrey, a Woking, scalpitano altri celebri cavalli. Sì, perché sorge la McLaren Automotive, sede della famosa scuderia di Formula 1. Il quartier generale è in un edificio in mezzo al verde che si affaccia su un laghetto e si fa notare per il design "mosso" e avveniristico in cui spicca un'ampia superficie vetrata che lo percorre per tutto il perimetro. È il McLaren Technology Center cuore pulsante di uno dei marchi più esclusivi e famosi al mondo. Inaugurato nel maggio del 2004, comprende i reparti Racing, Automotive, Applied Technologies ed Electronics.

Otto al giorno. Dalla fine dello scorso anno, il Technology Centre è stato affiancato da una nuova costruzione destinata ad accogliere il McLaren Production Centre creato per realizzare la supercar stradale MP4-12C: occupa 32.000 metri quadrati e ha richiesto un investimento di 40 milioni di sterline. Dal McLaren Production Centre escono, da quest'anno, otto MP4-12C al dì. Sono dieci, invece, i giorni lavorativi necessari per portare a termine il ciclo lavorativo completo di un solo esemplare di "12C", che è formato da oltre 13.000 componenti. Al momento la produzione annua è attorno al migliaio di unità, ma entro metà decennio, una volta completata la gamma, si presume possa arrivare a 4.000. Sì, perché a Woking si guarda al futuro con ottimismo: in casa sono numerose le scocche pronte, mentre è già stata definita la versione spider della MP4-12C. Nei programmi poi, c'è un'entry-level che si proporrà come diretta rivale della Porsche 911 e, al top, forse già nel corso del prossimo anno, una supercar ancora più estrema della MP4-12C di oggi. Ferrari, Lamborghini e Porsche, quindi, sono avvisate.

Manager soddisfatto. Anthony Sheriff, amministratore delegato di McLaren Automotive è visibilmente soddisfatto: "Questo è un momento molto stimolante per noi. Tutti i 35 partner di vendita sparsi in oltre 18 mercati del mondo, hanno presentato la '12C' con eventi esclusivi e il feedback è stato entusiasmante". E la supercar McLaren è sbarcata anche in Italia, nello showroom milanese del Gruppo Fassina. Prezzo: 201.680 euro.

Galleria degli onori. Al reparto produzione delle supercar inglesi di Woking si arriva dopo aver attraversato il McLaren Technology Center, un "percorso" dal fascino ineguagliabile. Si cammina attraverso una collezione di F1, e non solo, che celebra la storia sportiva della Casa fondata dal neozelandese Bruce McLaren il 2 settembre 1963. Ben allineate, una accanto all'altra, le monoposto portate in corsa dallo stesso McLaren, da Senna, Prost, Lauda, Hakkinen, Raikkonen, Hamilton, per citarne alcuni. Vorresti fermarti e provare a introdurti nello stretto posto guida di almeno una di queste storiche monoposto di F1 per vedere l'affetto che fa, ma è vietato, come lo è scattare foto. Qui tutto è top secret, ma, per fortuna, è possibile sognare!

Bianco totale. Bisogna camminare in fretta, la visita è ancora lunga. Così, continuando nel percorso, ecco la zona clou, quella dove nascono le Formula 1 con banchi di lavoro sui quali si notano righelli, forbici, fogli di carbonio e persino dei phon. Un salto alla vicina galleria del vento dove al momento c'è in prova un modello di una F1 in scala ridotta, poi si attraversa un corridoio con quasi 200 trofei in bacheca che, negli anni, i piloti hanno gentilmente concesso all'azienda. Arrivati alla fine del Technology Center, un passaggio sotterraneo, arricchito da installazioni interattive, consente di accedere al settore dove, in un ambiente praticamente asettico, dato il candore di pareti e pavimenti, si producono le McLaren MP4-12C. Tutto è costruito in casa tranne il possente V8 biturbo da 3.8 litri da 600 CV (625 con l'upgrade annunciato in questi giorni) e il gruppo cambio automatico a doppia frizione a sette marce realizzati rispettivamente dalla Ricardo (sulla base di un progetto McLaren) e dalla Graziano.

Progetti speciali. La linea inizia con l'assemblaggio dei pannelli della carrozzeria alla scocca in fibra di carbonio che scorre su piattaforme rialzate sostando in più punti (si chiamano "stazioni") per fare prendere forma alle sportive inglesi e a darle una livrea scegliendo in una tavolozza di quasi venti colori, anche se poi a Woking sono comunque pronti a esaudire le richieste di particolari colorazioni di carrozzeria da parte dei clienti più esigenti. "McLaren Automotive offre già agli acquirenti di '12C' numerose opzioni per personalizzare la propria auto - dice Paul Mackenzie, direttore dei progetti speciali - tuttavia, dato che alcuni di loro hanno gusti specifici, siamo in grado di progettare e produrre quasi tutto ciò che il cliente può desiderare per la loro '12C'".

Controllo finale. Il concetto di perfezione totale al Production Center si percepisce anche nella seconda linea di assemblaggio, dove le supercar, dopo aver "ricevuto" motore, cambio e sospensioni, vengono sottoposte a uno scrupoloso e minuzioso controllo finale, prima di essere parcheggiate in uno showroom dal quale partiranno per raggiungere i dealer in tutto il mondo. Alla McLaren Automotive di Woking ritengono che la nuova sportiva stradale, abbia già un ottimo potenziale, grazie anche alla leggera monoscocca di carbonio e l'elevato carico aerodinamico, che le consentirà di porsi come valida alternativa alle agguerrite rivali dai nomi altisonanti come la Ferrari 458 Italia e la Lamborghini Gallardo.

Design sempre attuale. Ne è convinto anche Frank Stephenson, responsabile del design McLaren e dalla cui matita sono scaturiti alcuni modelli italiani di Fiat, Ferrari e Maserati, nonché, anni prima, quando era alla BMW, il remake della gloriosa Mini: "Sono certo che il design della MP4-12C, influenzato da soluzioni tecniche raffinate e da un'eccellente aerodinamica, rimarrà attuale e accattivante per tutta la sua vita" afferma lo stilista approdato alla McLaren nella primavera del 2010. "La scocca centrale in carbonio della MP4-12C (MonoCell), inoltre, non solo è molto leggera (25% in meno di rispetto a un telaio di alluminio), ma consente di offrire un'ergonomia decisamente sportiva, come in una F1, senza penalizzare il confort e la funzionalità dell'abitacolo".

Emanuele Sanfront

© Riproduzione riservata

Galleria foto


Video correlati


Tutto su MCLAREN "MP4"


16 commenti



  1. Avatar utente
    Tizio Caio | Milazzo
    6 giugno 2012 alle 09:15

    "Tutto è costruito in casa tranne il possente V8 biturbo .... e il gruppo cambio automatico a doppia frizione a sette marce realizzati rispettivamente dalla Ricardo (sulla base di un progetto ex Nissan) e dalla Graziano.". E il telaio e tutte le pressofusioni di alluminio e magnesio visto che non hanno una fonderia. A Woking assemblano e basta, non fanno una vite, dove sono le macchine utensili?

  2. Avatar utente
    Matteo Martini | Suzzara | 26 anni
    6 giugno 2012 alle 12:39

    Io non capisco tutto questo accanimento contro la McLaren! E' una macchina bellissima, va forte e comunque ha una storia sportiva per niente irrilevante! Non sarà un mito come la Ferrari, ma almeno non si incendia...

  3. Avatar utente
    Carlo Andreatta | Impiegato | Gargnano | 40 anni
    6 giugno 2012 alle 17:37

    Credo che matteo volesse appunto dire che MCLaren ha una storia, non il contrario.

  4. Avatar utente
    Matteo Martini | Suzzara | 26 anni
    7 giugno 2012 alle 15:20

    Che ho detto? Ho detto la verità...

  5. Avatar utente
    Danilo Volpe | San benigno canavese
    6 giugno 2012 alle 16:13

    Io non sono così accanito contro la McLaren però se ci fate caso questo modello assomiglia troppo ad un auto dei videogiochi. In "Midnight club" (gioco dell'Xbox360) ce n'è una identica ed il gioco è uscito prima dell'auto vera! Ovvio che a prestazioni non teme confronti. Però la linea mi lascia perplesso.

  6. Avatar utente
    Filippo Novelli | Massa macinaia
    6 giugno 2012 alle 16:29

    A mio modo di vedere credo che siano cose distinte: impossibile non riconoscere tutti i pregi delle Ferrari (prestazione, fascino, storia, ecc.) , ma se valutato con altri criteri ritengo che quello della Mc Laren sia forse l'unica valida alternativa, sposta la competizione su un piano diverso e indirettamente sarà un ulteriore stimolo per i tecnici di Maranello.

  7. Avatar utente
    Giulio Ossini | Ancona
    6 giugno 2012 alle 16:48

    Come disse Jeremy Clarkson in una puntata di Top Gear che metteva a confronto la Mp4-12 e la 458, :"questa McLaren è come un macchinario per la chirurgia oculare, efficiente ma asettico, poco passionale... l'emozione abita in casa Ferrari". E se lo dice un inglese...