Gruppo Fiat
Stile made in Usa per la futura Giulia

Pubblicata il 02/08/2012 | tag: Gruppo Fiat, Alfa Romeo Giulia, Fiat Punto


Gruppo Fiat Le forme dell'Alfa Romeo Giulia (qui sopra, in una vecchia ricostruzione) saranno plasmate negli Usa.

Gli Stati Uniti sono sempre più centrali nel processo creativo delle vetture del Gruppo Fiat, anche nella definizione del design: secondo alcune indiscrezioni, cinque progetti di stile nati a Torino sarebbero passati di competenza a Detroit e tra questi ci sarebbero la Jeep derivata dalla Fiat 500X, la cosiddetta B-Cuv da produrre a Mirafiori, e l'Alfa Romeo Giulia, trasferita d'ufficio dopo che le quattro proposte di stile nate in Italia sono state tutte scartate.

Le incertezze del Centro stile nostrano troverebbero una conferma anche nella bocciatura di tutti i progetti degli esterni della futura Fiat Punto, il cui design, pertanto, ripartirà dal foglio bianco. Il problema vero per il modello di segmento B, però, è un altro: come ha ribadito nei giorni scorsi Sergio Marchionne, in mancanza di un partner con il quale condividere i costi di sviluppo, l'investimento per la nuova Punto è insostenibile. C.D.G.


© Riproduzione riservata

289 commenti



  1. Avatar utente
    Franco Stoppani | Barletta
    7 agosto 2012 alle 08:58

    Un altro dei motivi 'tecnici' per cui M. è obbligato a fare certe scelte lo possiamo desumere da questo articolo http://content.usatoday.com/communities/driveon/post/2012/08/fiat-controls-chrysler-but-cant-get-its-cash-stash/1#.UCC6sfbN8Rn dove mi pare si dica che la liquidità di Chryslere non possa essere presa da Fiat .per cui, dovendo spednere , lo si può fare solo attraverso Chrysler

  2. Avatar utente
    Andrea Zanetti | Milano
    8 agosto 2012 alle 21:37

    Non condivido la scelta di far disegnare un'Alfa ad uno yankee, ma piuttosto di non avere nessuna seg.D andrebbe bene anche disegnata dal trota Bossi. Scherzi a parte, spero vivamente che la "nuova 159" sia a TP,ma che non derivi strettamente da una Chrysler/Dodge già esistente. Almeno in famiglia ritorneremmo a comprare una berlina Alfa,sostituita da una pur eccellente Bravo. Sperem

  3. Avatar utente
    Andrea Zanetti | Milano
    18 agosto 2012 alle 14:05

    in confronto a Megane e 308 è un enterprise...

  4. Avatar utente
    Andrea Zanetti | Milano
    23 agosto 2012 alle 17:34

    ma chissenefrega delle vendite. E x la cronaca basta confrontare il mondo con la Megane RS, confronta una 1.5 sfigata con una Bravo 1,6, con una Golf o con una Astra 1.7, poi vediamo. Basta, sei ridicolo, ogni commento è x elogiare quelle brutture francesi. E x la cronaca, PSA sta chiudendo e grazie alla bellissima 308 anche,...

  5. Avatar utente
    Luis Grande | Designer/roma
    19 dicembre 2012 alle 16:14

    se si parte dal presupposto che alfa è inferiore addirittura a renault o peugeot,vuol dire che un' alfa non sia stata mai guidata o posseduta,è un penoso pregiudizio esterofilo.guidate una giulietta e poi ci risentiamo....(renault...peugeot...ahahahaha)

  6. Avatar utente
    Franco Mallus | Sarroch
    24 agosto 2012 alle 19:43

    controllate bene cosa cambia di questa macchina di Marchionne nulla di nuovo sei un fallimento come l'italiano licenziatelo

  7. Avatar utente
    Lucio Festa | Avellino
    27 agosto 2012 alle 20:07

    Insomma, dall'articolo si evince che noi italiani, grandi stilisti, non siamo più in grado di disegnare le auto?

  8. Avatar utente
    Domenico Mandato | Rende
    28 agosto 2012 alle 22:16

    Salve. Penso che le Alfa, auto dal glorioso passato, debbano avere ne design, nella linea complessiva e nel know-how motoristico un valore aggiunto rispetto alle concorrenti. Oggi, chi compra Alfa Romeo dovrebbe, comprare un brand ben preciso. Magari indirizzato a chi vuole distinguersi dalla massa o a chi, invece, citando mio padre, preferisce camminare nella corsia autostradale sinistra. Saluti