Milano
Riparte l'Ecopass. Al vaglio un inasprimento
Dopo la pausa estiva, da quest'oggi a Milano entra nuovamente in vigore l'Ecopass, il ticket antismog imposto ai mezzi inquinanti che circolano all'interno della Cerchia dei Bastioni. Sul sito dedicato del Comune si legge che "la fase sperimentale è stata prorogata fino al 31 dicembre". Il che significa che le condizioni rimarranno invariate sino a tale data, dopodiché potrebbero essere introdotte novità pesanti per chi è costretto a circolare nel centro del capoluogo lombardo. Anche se la giunta guidata da Giuliano Pisapia intende trovare una soluzione entro il 30 ottobre.
Estensione o allargamento? Al vaglio dell'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, ci sono diverse ipotesi. Inizialmente si era pensato di allargare la zona a pagamento, ma il sistema del trasporto pubblico nella circonvallazione esterna non è abbastanza sviluppato per rappresentare una valida alternativa alle auto. Inoltre, secondo i tecnici di Palazzo Marino, spostare le telecamere e posizionarne di nuove richiederebbe mesi di lavoro e sarebbe impossibile partire entro l'inizio del 2012. Questa possibilità, quindi, è stata scartata a favore di una possibile estensione a tutti i veicoli - incluse le nuove Euro 5 - della cosiddetta congestion charge, così come richiesto dai cittadini nei referendum sulla mobilità. La decisione definitiva sarà presa a settembre, dopo il seminario tra sindaco e assessori.
Altre ipotesi al vaglio. In realtà sul tavolo ci sono altre due possibilità: l'inasprimento dell'Ecopass con l'estensione del ticket ad altre classi di veicoli - per esempio quelle a benzina Euro 3 ed Euro 4, oggi esentate - e un provvedimento "flessibile", con ingresso libero dei mezzi commerciali nelle fasce orarie di minore traffico o, ancora, un ticket stagionale con maggiori restrizioni nei mesi invernali. L'ipotesi più accreditata, comunque, rimane l'estensione del pedaggio a tutti i veicoli. Su questo fronte, il nodo da sciogliere è quello delle tariffe. Potrebbe esserci un ticket unico oppure distinto per auto private e mezzi commerciali: si era parlato rispettivamente di due e cinque euro, anche se tali cifre potrebbero essere riviste al rialzo. In ogni caso, accantonata la possibilità di estendere l'area Ecopass l'obiettivo di ridurre l'inquinamento sembra difficile da raggiungere. "Con un'area così ristretta - ha ammesso lo stesso assessore Maran - non possiamo certo ensare di abbattere lo smog. L'obiettivo è la lotta al traffico".
Roberto Barone

Complimenti per l'idea geniale! Meno male che prima i divieti e le imposizioni fiscali avevano come scusa quella di ripulire l'aria. A che serve aver installato impianti a metano e a GPL allora?