Incentivi
Così sono un'occasione persa
A pochi giorni dalla conversione in legge del decreto di sviluppo sugli incentivi sui veicoli a basse emissioni, piovono critiche all'intervento del governo e alla formula stessa scelta per il rilancio del mercato dell'auto in Italia. I 50 milioni di euro stanziati per il 2013, che scenderanno a 45 per 2014 e 2015, saranno disponibili in combinazione con la rottamazione e saranno destinati solo per il 30% agli utenti privati. Il 70% sarà infatti riservato a enti pubblici, aziende e possessori di partita Iva, per incentivare la sperimentazione di flotte a basse emissioni.
"Inefficace e inapplicabile". L'Unrae, che rappresenta il 70% del mercato dell'auto in Italia, ha dichiarato che il "Decreto Sviluppo, attualmente in approvazione [...] sarà, pertanto, inefficace e inapplicabile: ad esempio, la prevista rottamazione sulle auto aziendali, nella pratica, non si verificherà mai, perché non esistono società folli che tengano le vetture per 10 anni. Tali misure, quindi, faranno spendere inutilmente altre risorse allo Stato: allora meglio dirottarle sulla riduzione dell'enorme pressione fiscale sull'auto; sarebbe di beneficio per tutti".
Tutti scettici. La posizione è stata confermata anche dall'Anfia, che vede questa manovra come un'occasione persa per dare una vera svolta alle vendite. Secondo il decreto, per veicoli con emissioni inferiori a 50 g/km di CO2 (di fatto le sole elettriche) sarà disponibile un bonus del 20% sul prezzo d'acquisto (fino a 5.000 euro), che scenderà al 15% e 3.500 euro nel 2015. Per veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km saranno erogati al massimo 4.000 euro (3.000 nel 2015), mentre per quelli al di sotto dei 120 g/km, gli incentivi saranno limitati a un massimo di 2.000 € (1.800 nel 2015). Previsti anche investimenti per la creazione di infrastrutture per le ricariche, con 20 milioni di euro a disposizione nel 2013 e 15 milioni per 2014 e 2015.
Redazione online

Perchè l'Unrae definisce "folli" la aziende che tengono un automezzo per più di dieci anni? Non tutti possono permettersi di cambiare auto ogni tre anni. Noi abbiamo un furgoncino di 15 anni, che lavora come un mulo e gira come un orologio svizzero, per questo dovrei essere un folle?
Avere degli incentivi ad "esaurimento" provocherà un blocco dellele vende per l'ultimo quadrimestre 2012 e sarà una boccata d'ossigeno al massimo per il primo bimestre 2013 dato che riuscirà a soddisfare solo 15000 acquirenti. Sicuramente non una buona notizia per gli operatori del settore...
blocco delle vendite!!!:-)
Io non sono sicuro che servira' a dare una boccata per le vendite ma solo soldi in piu' ai concessionari perche', se come sembra, l' incentivo per l' acquirente sara' l' effettivo sconto totale sul listino allora di fatto il prezzo delle auto chiavi in mano non risultera' significativamente minore. Io ad oggi ho vari preventivi in mano che senza incentivi riportano sconti gia' di 4000 euro ergo...
A Roma o lo sono o lo fanno. Fanno finta di volere innovazione, per non perdere voti, ma in realtà non fanno niente per non scontentare gli "amici finanziatori". MANDIAMOLI TUTTI A CASA ma TUTTI nelle votazioni del 2013, altrimenti ci rovineranno, tanto a loro non gliene frega niente di NOI, i soldi li hanno per stare bene anche fuori dall'Italia.
Noi siamo folli: abbiamo avuto una Visa per 25 anni, cambiata all'epoca degli incentivi insieme ad una xantia d 16 anni,. Mediamente da quando le auto non si scaricano più al 100%, le rottamiamo, tanto fanno pochi Km/anno, Ma cmq gli incentivi non ci servono non compreremo certo auto ibride e/o elettriche, chi paga la sostituzione delle batterie e la maggior manutenzione?
25 o 16 anni, magari diesel, è fabbrica di inquinamento. Sostituzione delle batterie: non mi risulta che le ibride le sostituiscano anche dopo 500.000km, e non vedo perché le pure elettriche dovrebbero cambiarle se non dopo tanti di quei km che sono ampiamente ammortizzate con tutto il veicolo. Manutenzione: un motore elettrico di costruzione decente non ha alcun bisogno di manutenzione. (segue)
(segue) con poca spesa (e incentivi GSE) si installa qualche kW di pannelli solari, ed ecco che la spesa del "carburante" è annullata. Lo ho fatto io da privato; non può farlo un'impresa? Ecco come realmente si ammortizza, non certo con gli incentivi intesi come regali ai concessionari. Ci sono troppi pregiudizi tecnici sull'elettrico, e troppa ottusità politica (solo ottusità?)