Climatizzazione
Il climatizzatore non è soltanto utile per combattere il caldo. Oggi tutti gli impianti sono in grado di raffreddare (e quindi deumidificare) e successivamente, se necessario, riscaldare l'aria. Per questo, gli impianti moderni si definiscono climatizzatori e non solo condizionatori.
In tutte le stagioni, utilizzarli permette di ridurre il tasso di umidità nell'abitacolo, così i vetri non si appannano quando piove oppure quando si tiene inserito il ricircolo per un lungo periodo. Se con l'attivazione del condizionatore nell'abitacolo dovesse fare troppo freddo, si può, naturalmente, utilizzare il riscaldamento per raggiungere una temperatura confortevole. Attenzione, però: anche se l'impianto è perfettamente a posto, per questioni tecniche il condizionatore non funziona al di sotto di una certa temperatura esterna: se fa molto freddo, l'umidità contenuta nell'aria si potrebbe ghiacciare sull'evaporatore, impedendone il regolare funzionamento.
Addirittura, in queste condizioni al compressore potrebbe arrivare refrigerante allo stato liquido, provocando danni. Per scongiurare quest'eventualità, tutti i climatizzatori sono dotati di sensori che disattivano il compressore quando la temperatura esterna scende poco sopra lo zero (di solito già attorno ai 5 °C), indipendentemente dalla posizione del tasto di inserimento del condizionatore. Prima di pensare a un guasto, dunque, se vedete appannarsi i vetri quando azionate il ricircolo date un'occhiata alla temperatura esterna.
Se fa freddo, l'unico modo per non fare appannare i vetri è inviare verso il parabrezza molta aria calda oppure utilizzare il ricircolo per periodi molto brevi.
